venerdì 9 febbraio 2007

IL VUOTO

Quella parte incompleta e senza forme che riempie tutto ciò che non è, quello spazio che circonda le cose, quel senso di smarrimento assoluto che ci porta lontano dalle nostre sensazioni primarie...

Non so cosa sia il vuoto assoluto: sarà sempre qualcosa che integra qualcosa ma non è questo secondo me il problema


Il VUOTO più angosciante è quello squarcio interiore che ci lascia senza tracce di vita, che soffoca i nostri riferimenti e le nozioni fin qui acquisite; senso di vuoto, paura del vuoto, di suoni che rimbombano anomali sulla nostra pelle, di sensazioni alterate, temperature impalpabili, qualcosa che non c'è più, qualcuno che si è allontanato da noi...

La nostra anima vive di ciò che la alimenta, delle cose che interagiscono con Lei creando interscambi emozionali... il vuoto toglie alla nostra anima riferimenti e convenzioni....

Provate a leggere qui


poi qui






poi qui


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ora qui...














Lo sentite il vuoto?










VUOTO




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Eppure sono solo piccoli spazi bianchi nel testo, ma la discontinuità e la assenza di informazioni creano una interferenza con le sequenze logiche






Potrebbe essere sufficiente un passo indietro, certe volte, o un passo avanti, per uscire dalla sensazione di vuoto che ci lascia denutriti, scarichi, spenti e inerti, ma il vuoto non va combattuto proprio perchè non esiste: va ignorato, scavalcato, bypassato


E a volte, per ritrovare una felicità dimenticata, basta spostare il proprio sguardo da destra a sinistra, o viceversa....



O dall'alto verso il basso, o viceversa...



O altrove


domenica 4 febbraio 2007

SCORCI DI MEMORIA


Sono quei lampi, quei momenti in cui la nostra vita rivive in un attimo dal sapore di un passato che riemerge forte e vivo, come se l'arco temporale con il presente si sgretolasse improvvisamente lasciando aperta una porta che ci ricongiunge alla storia...



Non è detto che i ricordi siano solo frammenti della nostra memoria, ci sono molte cose, ben profonde, che li rendono più simili ad una emozione residente, registrata in qualche particolare neurone della nostra mente ma non solo... in un ricordo sono stabilizzate anche numerose sensazioni in grado di ritrasmettere a tutte le nostre facoltà sensitive, gli elementi memorizzati quando è stato vissuto: odori, colori, temperatura, suoni e rumori, effetti ambientali di ogni genere come il vento, la pioggia, il freddo o il caldo, l'umidità.... e soprattutto lo stato emotivo

Dove si depositano tutte queste sensazioni? Certamente è la nostra mente a stabilire l'archivio storico in tutto questo ma il nostro corpo nella sua interezza è in grado in effetti di mantenere il contatto tra tutti questi elementi. Ne riprova il fatto che il ricordo di un evento doloroso può farci lacrimare anche a distanza di molti anni, il cuore può palpitare, le gambe tremare e i sensi alterarsi in un insieme di stati particolari.

Portiamo sempre vivo e ricco questo nostro patrimonio ineguagliabile: non c'è un ricordo che valga la pena di essere cancellato: cancelleremmo una parte di noi e non è comunque fattibile, non a caso i principali traumi della nostra esistenza sono legati alla rimozione di ricordi, in genere brutti o dolorosi, che ci siamo imposti e sforzati, a volte anche inconsciamente, di rimuovere...
Recuperare ricordi smarriti a seguito di queste rimozioni è la vera ricerca di noi stessi quando in fase adulta andiamo a caccia dei nostri perchè, del nostro io; abituiamoci a preservare con profonda intensità ogni momento della nostra vita, senza cancellare nulla... potremmo perdere qualcosa di molto importante e di molto difficile da recuperare