sabato 4 luglio 2009

L'indennizzo


C'è una quota della nostra vita che si snoda sinuosa come una serpe malevola, infilandosi tra i meandri della mente più cupi e profondi, passando per il cuore e i punti di contatto tra la nostra anima e il mondo reale.

Comprende non solo le cose accadute, ma soprattutto quelle rielaborate consapevolmente e quelle elaborate inconsapevolmente... Un lavoro enorme e abnorme, che rischia in molti casi di entrare in una loop vorticosa e ciclica che porta a soglie di stress inutile e dannosissimo.
Questa quota è alimentata dalle persone intorno a noi che spesso condizionano in peggio le cose proprio perchè si atteggiano una sapienza che non hanno, pretendendo di interpretare il nostro modo di essere attraverso il loro punto di vista.

Solamente noi siamo arbitri, giudici, artefici e carnefici di noi stessi e questo ci dà un potere infinito: quello di decidere riguardo a noi.

A questo punto dobbiamo solamente decidere se amiamo farci del male, o del bene...

Nel primo caso divertitevi pure, nel secondo caso fate la cosa più semplice del mondo: perdonatevi
Senza bisogna di darvi o cercare una spiegazione, perchè questo è tempo perso: indennizzatevi, datevi assoluzione plenaria da qualunque cosa vi affligge anche se non capite neppure cosa sia ad affliggervi.

Concedetevi la libertà di un indennizzo totale e guardatevi intorno: ora vedrete solamente lo spazio sconfinato di chi vive in libertà e senza catene mentali

martedì 26 maggio 2009

Vi piace sognare...?


No, non fatelo... i sogni sono immateria, distrazione dalla realtà, sono quell'area atermica, impalpabile, eterea in cui parcheggiamo le cose che desideriamo tanto ma che non siamo in grado di avere nè raggiungere.



Per questo se avete un desiderio, un traguardo, un obiettivo... non chiamatelo
"Il mio sogno" perchè dentro di voi inconsciamente vi limiterete a lasciarlo lì, nel mondo dei sogni, irraggiungibile per sua natura, guardarlo e sospirare perchè è lì e lo state vivendo solamente con la vostra immaginazione.
Cambiate schema, metodo, sistema... basta sognare !!!
Quello che prima chiamavate sogno ora chiamatelo "PROGETTO"
Cambierà tutto, il punto di vista, il modo di perseguirlo, progettarlo, concepirlo, viverlo e necessariamente raggiungerlo.
Qualunque sia il vostro progetto se lo desiderate lo raggiungerete, proprio perchè progetterete.
Questo non significa avere una bacchetta magica ma, al contrario, rendersi consapevoli di quante cose occorrono per giungere al compimento del progetto, lottare anche contro i propri limiti, le proprie abitudini e le proprie reazioni.
Tenendo conto di tutto l'insieme delle cose... il sogno diventerà parte reale della vostra vita, qualunque esso sia !

lunedì 2 giugno 2008

IL PASSAGGIO


C'è sempre una precisa fase transitoria in ogni cosa, in ogni piccolo spostamento e in ogni evoluzione, sia temporale che materiale... in tutte le cose della vita.

Come un lento traghetto da riva a riva cambiano le stagioni, e c'è sempre quell'attimo da cogliere in cui il gelo lascia posto ai fiori, o in cui le foglie cadono insieme imbrunendo il suolo di mille colori...

Quelli sono i passaggi, i momenti più intensi e più importanti in cui qualcosa tende a mutare, divenire, evolvere, cambiare...

La nostra vita passa di giorno in giorno cambiando le cellule epiteliali del nostro corpo che prima maturano, poi devolvono... ma in tutto questo non c'è un attimo da trascurare nè un istante da tralasciare... camminiamo e lasciamo i nostri passi ancorati nella memoria storica dell'universo, guardiamo stelle esplose da miliardi di anni e ancora la loro luce palpita nel cielo della notte...

Passiamo dall'amore al dolore e la nostra anima scolpisce monoblocchi di marmo per cementare la propria incolumità... in questa fase il passaggio chiude le porte ai colori della vita e all'armonia dell'essere... ma noi viviamo e continuiamo a vivere nonostante l'anima sia congelata in una gabbia criogenica... rimane li ma noi viviamo e andiamo in cerca del calore, di nuovi alimenti da darle, di nuovo amore...

L'anima non deteriora, non invecchia, non regredisce, non muore mai... domani l'amore la riporterà in vita sciogliendo il gelo, scaldandola nei punti vitali, rivitalizzandola... ecco perchè quell'attimo di passaggio ha le sue logiche e la sua importanza...

Non è un semaforo o una questione di precedenze, non è la coda con il ticket numerato per accedere al banco accettazione, o allo sportello postale... è la capacità di entrare nelle profonde pieghe della nostra anima proprio in quei momenti in cui il sole tramonta, ma prima che arrivi il buio ci sono mille sfumature calde da guardare, mille nuvole che ancora si spostano brucianti all'orizzonte, mille bagliori di vita da raccogliere e custodire...

E torneremo a farlo, vederlo, riviverlo... sarà il passaggio continuo della nostra anima attraverso lo spazio, le cose, le energie...

Sarà il nostro cammino per sempre

venerdì 9 febbraio 2007

IL VUOTO

Quella parte incompleta e senza forme che riempie tutto ciò che non è, quello spazio che circonda le cose, quel senso di smarrimento assoluto che ci porta lontano dalle nostre sensazioni primarie...

Non so cosa sia il vuoto assoluto: sarà sempre qualcosa che integra qualcosa ma non è questo secondo me il problema


Il VUOTO più angosciante è quello squarcio interiore che ci lascia senza tracce di vita, che soffoca i nostri riferimenti e le nozioni fin qui acquisite; senso di vuoto, paura del vuoto, di suoni che rimbombano anomali sulla nostra pelle, di sensazioni alterate, temperature impalpabili, qualcosa che non c'è più, qualcuno che si è allontanato da noi...

La nostra anima vive di ciò che la alimenta, delle cose che interagiscono con Lei creando interscambi emozionali... il vuoto toglie alla nostra anima riferimenti e convenzioni....

Provate a leggere qui


poi qui






poi qui


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ora qui...














Lo sentite il vuoto?










VUOTO




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Eppure sono solo piccoli spazi bianchi nel testo, ma la discontinuità e la assenza di informazioni creano una interferenza con le sequenze logiche






Potrebbe essere sufficiente un passo indietro, certe volte, o un passo avanti, per uscire dalla sensazione di vuoto che ci lascia denutriti, scarichi, spenti e inerti, ma il vuoto non va combattuto proprio perchè non esiste: va ignorato, scavalcato, bypassato


E a volte, per ritrovare una felicità dimenticata, basta spostare il proprio sguardo da destra a sinistra, o viceversa....



O dall'alto verso il basso, o viceversa...



O altrove


domenica 4 febbraio 2007

SCORCI DI MEMORIA


Sono quei lampi, quei momenti in cui la nostra vita rivive in un attimo dal sapore di un passato che riemerge forte e vivo, come se l'arco temporale con il presente si sgretolasse improvvisamente lasciando aperta una porta che ci ricongiunge alla storia...



Non è detto che i ricordi siano solo frammenti della nostra memoria, ci sono molte cose, ben profonde, che li rendono più simili ad una emozione residente, registrata in qualche particolare neurone della nostra mente ma non solo... in un ricordo sono stabilizzate anche numerose sensazioni in grado di ritrasmettere a tutte le nostre facoltà sensitive, gli elementi memorizzati quando è stato vissuto: odori, colori, temperatura, suoni e rumori, effetti ambientali di ogni genere come il vento, la pioggia, il freddo o il caldo, l'umidità.... e soprattutto lo stato emotivo

Dove si depositano tutte queste sensazioni? Certamente è la nostra mente a stabilire l'archivio storico in tutto questo ma il nostro corpo nella sua interezza è in grado in effetti di mantenere il contatto tra tutti questi elementi. Ne riprova il fatto che il ricordo di un evento doloroso può farci lacrimare anche a distanza di molti anni, il cuore può palpitare, le gambe tremare e i sensi alterarsi in un insieme di stati particolari.

Portiamo sempre vivo e ricco questo nostro patrimonio ineguagliabile: non c'è un ricordo che valga la pena di essere cancellato: cancelleremmo una parte di noi e non è comunque fattibile, non a caso i principali traumi della nostra esistenza sono legati alla romozione di ricordi, in genere brutti o dolorosi, che ci siamo imposti e sforzati, a volte anche inconsciamente, di rimuovere...
Recuperare ricordi smarriti a seguito di queste rimozioni è la vera ricerca di noi stessi quando in fase adulta andiamo a caccia dei nostri perchè, del nostro io; abituiamoci a preservare con profonda intensità ogni momento della nostra vita, senza cancellare nulla... potremmo perdere qualcosa di molto importante e di molto difficile da recuperare

sabato 27 gennaio 2007

TENDENZE SENTIMENTALI

L'approccio verso l'immediatezza di un sentimento non è mai soggetto agli scrupoli tipici del corteggiamento di circostanza, né della ricerca fisiologica di un richiamo fisico o sessuale. E' qualcosa di molto più profondo, permeato da un velo di poesia e porta con sè il sapore infinito della scoperta delle proprie emozioni...
E' diritto e dovere di chiunque rincorrere e ottenere dal proprio "io" questa linea di ricerca interiore ma il vero ostacolo non è tanto una barriera sociale, come viene ipotizzato da molti, ma la corretta fusione tra i poli sentimentali relativi a due persone: quelle attraverso cui intercorre l'energia magnetica dell'amore.

Non facciamo l'errore di assentarci, estraniarci da questa fusione negando la nostra individualità per perseguire una unione. Nell'ambito delle relazioni sentimentali viene infatti a mancare una delle più elementari leggi della matematica: l'addizione

1 persona + 1 persona non fa 2 persone, ma sempre 1 persona + 1 persona

Chi è in grado di capire questa banale formula, pur contradditoria, potrà sopravvivere allo scontato deterioramento della propria persona e andrà incontro a una grande esperienza costruttiva, per sè stesso, il proprio partner, e gli eventuali futuri frutti della propria unione

Unione biunivoca, congiunzione disgiunta, unicità dualistica... l'irrazionalità dell'amare sta nelle radici più primitive del nostro patrimonio genetico, quando due unità distinte uniscono in unico seme le proprie cellule riproduttive per creare, dare vita...

venerdì 26 gennaio 2007

Nasce il Blog di Aristotele

SONO QUI...

fingers in the keywords... verrebbe da dire, o certamente lo direbbe Amedeo Veglia, padre di tutte le culture anterinascimentali...

Non sappiamo e non sapremo mai quale sia il vero confine tra la cultura, intesa come scienza della conoscenza, e la sapienza, intesa come ricchezza della mente e dello spirito

La prima è frutto e conseguenza dello studio, della archiviazione mentale di un sapere già noto. E' quindi una qualità molto statistica, legata alla quantità di informazioni contenute nella mente di una persona, o in una eventuale associazione di più persone che abbiano assimilato quantità analoghe di sapere

La seconda è un patrimonio esclusivo e specifico di ogni singolo germe della specie umana: non si esprime in meccanico calcolo volumetrico del proprio archivio mnemonico, bensì sfrutta tutti i singoli neuroni di entrambi gli emisferi per creare, ideare, incrociare i dati ricavati dalla propria vita e dalla propria esperienza di vita, dalla conoscenza propria e da quella altrui... Saggio è colui che si chiede un perchè, che dà un perchè e quindi una risposta alle cose

Chi riempie il proprio cervello di inutili informazioni pur di sfoggiare come un computer primitivo nomi, cose e date storiche, non è colto... ma solamente uno stupido e vuoto Hard Disk bipede e pensante senza una propria capacità educativa, senza stimoli ideologici nè creativi, senza la vera essenza della vita, che è la Vita